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Alta Specializzazione, il bilancio dell’RTT Alessandro Guidi

03 Settembre 2026

Un bilancio che crea entusiasmo, quello dell’edizione 2026 dell’Alta Specializzazione di Lignano Sabbiadoro: un anno decisamente importante, per il Comitato Fip Fvg, che ha spento la decima candelina di un appuntamento che ha visto transitare, in queste stagioni, molti atleti ed atlete oltre che ed tecnici oggi impegnati in campionati di prestigio.
In queste otto giornate di intenso lavoro, 36 ragazze e ragazzi (equamente distribuiti) del 2013, per un pomeriggio insieme anche ad un allenamento dei 2012 che a breve saranno impegnati in quel di Porretta Terme, sono stati impegnati tra allenamenti, fatica, sorrisi, continue ripetizioni di gesti tecnici e fondamentali, suggerimenti ed indicazioni, tecniche. Vedendo i miglioramenti evidenti si è creato un clima di entusiasmo e gratificazione che ha contagiato tutte e tutti, facendo affrontare il caldo e la fatica comunque con gioia ed entusiasmo.

Lo staff coordinato da Alessandro Guidi ha lavorato in maniera certosina per affiancare i giovani presenti e, durante la settimana lignanese, ci sono state anche visite illustri di personaggi del passato e del presente cestistico regionale. “E’ andata decisamente meglio di quanto io stesso potessi immaginare e sperare – le parole di Alessandro Guidi -; abbiamo registrato un entusiasmo crescente che, allenamento dopo allenamento, ha contagiato tutti portando il livello di attenzione e la voglia, condivisa da tutti, di provare a fare meglio del momento precedente, ad un livello importante. Un decimo anno che definirei piacevole, divertente, formativo, per tutti, allenatori compresi. A proposito di questi ultimi, voglio ringraziarli per il lavoro attento e meticoloso, oltre all’entusiasmo che hanno messo sia in campo che fuori. Il risultato più appagante, probabilmente, è legato al fatto che sia i ragazzi che le ragazze sono andati via con un entusiasmo incredibile e, in parecchi, pensavano già al prossimo allenamento. Tutto questo, a mio avviso, conferma e comprova che i nostri giovani, debitamente motivati e curati, rendendosi conto del miglioramento, hanno una grande voglia di darsi da fare e sono anche disponibili alla fatica; accompagnandoli nelle cose che, oggi, sono loro lacune o incertezze, ed aiutandoli a non avere paura di sbagliare, ma vivendo l’errore come strumento di miglioramento si crea, secondo me, un’ottimo stimolo per farli crescere, faticando, ma comunque con il sorriso. Sentirsi più sicuri e sereni, nell’affrontare le difficolt, li rende più sereni, più disponibili ed interessati al nostro suggerimento. L’entusiasmo, la curiosità e la gratificazione, possono creare un circolo virtuoso e contagioso, per tutti! Credo che, INSIEME, si possa, ulteriormente, alzare il livello generale e, coinvolgere tutti sul concetto che “più miglioro, più mi diverto!”
Grazie a tutti, per questo bel decimo anno di Alta Specializzazione ed in bocca al lupo, per la nuova stagione!